images/AGEVOLAZIONI/PUGLIA/PUGLIA.NIDI.150.gifNidi è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.

Obiettivo è agevolare l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Si può richiedere l'agevolazione per  avviare una nuova impresa o se si ha un'impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva.
L'impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie: giovani con età tra 18 anni e 35 anni, donne di età superiore a 18 anni, disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi, persone in procinto di perdere un posto di lavoro, lavoratori precari con partita IVA. Sono ammesse sia ditte individuali che società cooperativa con meno di 10 soci, Snc, Sas, associazione tra professionisti, Srl. Sono ammessi attività manifatturiere, artigianali e servizi diversi. Progetti di investimento massimo fino a 150.000 €,  e la copertura complessiva può arrivare al massimo del  100%. e' previsto un contributo a fondo perduto massimo del 50% e un finanziamento agevolato massimo del 50%. Bando Aperto: procedura a sportello. Chiedi informazioni

 REGIONE PUGLIA - PO FESR 2007 - 2013

Asse VI – Competitività dei sistemi produttivi e occupazione

Linea di intervento 6.1.5 - Nuove Iniziative d’Impresa

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OGGETTO E FINALITA' 

L’intento è quello di dare opportunità concrete a chi è disposto a rischiare al fine di rispondere alla prima emergenza della crisi, la disoccupazione.

La strategia si basa su tre principali obiettivi, con azioni da sviluppare a ogni livello, europeo e nazionale.Tra questi vi è quello di offrire migliori opportunità per donne, giovani, senior e immigrati.

 

La Regione Puglia, in linea con gli orientamenti della Commissione sta già attuando una strategia di sostegno per le nuove imprese realizzate da soggetti svantaggiati e per migliorare l'accesso al credito mediante fondi di garanzia, adattati alle PMI.

Si intende disciplinare l’accesso alle agevolazioni e al finanziamento del Fondo da parte disoggetti in possesso di una buona idea d’impresa.

 

 

BENEFICIARI 

Si può richiedere l'agevolazione se si intende avviare una nuova impresa o se hai un'impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva.

L'impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

  • giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
  • donne di età superiore a 18 anni;
  • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
  • persone in procinto di perdere un posto di lavoro
  • lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti)

 

 

ESCLUSIONI 

Anche se rientrano nelle precedenti categorie, non sono considerati in possesso dei requisiti:

 

  • i pensionati;
  • i dipendenti con contratto a tempo indeterminato
  • gli amministratori di imprese, anche se inattive, e i titolari di partita IVA
 

CONDIZIONI 

Si deve prevedere di avviare l'impresa con meno di 10 addetti. 

L' impresa dovrà avere una delle seguenti forme giuridiche

  • ditta individuale,
  • società cooperativa con meno di 10 soci,
  • Snc,
  • Sas,
  • associazione tra professionisti,
  • Srl.

 

ATTIVITA' AMMESSE

Si può avviare una nuova impresa nei seguenti settori:

  • attività manifatturiere
  • costruzioni ed edilizia
  • riparazione di autoveicoli e motocicli
  • affittacamere e bed & breakfast
  • ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.)
  • servizi di informazione e comunicazione
  • attività professionali, scientifiche e tecniche
  • agenzie di viaggio
  • servizi di supporto alle imprese
  • istruzione
  • sanità e assistenza sociale non residenziale
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco)
  • attività di servizi per la persona

 

AGEVOLAZIONI

  • Se si prevede di avviare l'impresa con investimenti fino a € 50.000,00, l'agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
  • Se si prevede di avviare l'impresa con investimenti compresi tra € 50.000,00 ed € 100.000,00, l'agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
  • Se si prevede di avviare l'impresa con investimenti compresi tra € 100.000,00 ed € 150.000,00, l'agevolazione è pari all'80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.


È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari ad € 5.000,00.

 

CASI DI ESCLUSIONE

Non vengone finanziate nuove imprese che: 

  • nascano dal rilevamento di una impresa esistente o dall’acquisto di un ramo di azienda;
  • abbiano individuato una sede operativa coincidente o adiacente con la sede utilizzata da un’attività operante nello stesso settore;
  • abbiano un amministratore che sia titolare o amministratore di un’altra impresa operante nello stesso settore.

L’unica eccezione riguarda il passaggio generazionale, che consente di richiedere le agevolazioni in caso di parentela o affinità (entro il 2° grado in linea discendente) di un imprenditore ed si ha l'intenzione di rilevare l’intera azienda esistente.

 

SPESE AMMESSE

Si possono realizzare investimenti per:

  • opere edili e assimilate (con alcune limitazioni);
  • macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici;

Si possono sostenere spese di esercizio per:

materie prime, semilavorati, materiali di consumo;

locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;

utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;

premi per polizze assicurative

 

PROCEDURA 

1) domanda preliminare che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese previste. 

Per compilare la domanda preliminare è necessario aver individuato una sede in Puglia (non serve un contratto) e avere i preventivi degli investimenti da realizzare. 

 

2) Per tutte le domande preliminari che rispettano i requisiti è previsto un colloquio durante il quale:

Ci sarà un aiuto a presentare l’istanza definitiva di accesso alle agevolazioni;

Si presenterè la documentazione necessaria (preventivi, individuazione della sede, ecc.);

Saranno verificate le competenze e la consapevolezza in merito all’attività da avviare. 

 

3) Dopo il colloquio, verrà valuta l'istanza e comunicato l’esito. 

 

4) Se la domanda è ammessa, ci sarà una convocazione per un incontro durante il quale si firmerà il contratto di agevolazione e verranno spiegate le modalità di realizzazione delle spese e di rimborso del finanziamento

 

5) Durante l’incontro l'impresa dovrà presentare la richiesta di prima erogazione (il 25% delle agevolazioni) e riceverà una guida sintetica per la corretta gestione dell’intero iter di agevolazione

 

6) Entro 4 mesi si dovranno presentare le fatture dei beni corrispondenti alla metà degli investimenti (di cui bisognerà avrene pagato almeno la metà) per la seconda erogazione (ulteriore 50% delle agevolazioni)

 

7) Entro 6 mesi dalla prima erogazione, si deve dimostrare di aver realizzato tutti gli investimenti (e di averne pagato almeno il 75%) presentando la richiesta di terza erogazione (saldo, l’ultimo 25% delle agevolazioni).

 

  • Entro la precedente scadenza, tutti gli investimenti devono essere installati e funzionanti presso la sede dell' impresa e si dovrà aver interamente pagato tutte le spese (comprese quelle di gestione) con modalità di pagamento verificabili (assegni, bonifici, carta di credito, bancomat, ecc.), al fine di ottenere l’erogazione delle agevolazioni in conto esercizio.

 

CAPITALE RICHIESTO 

 

  • Per un investimento inferiore a 50.000 euro, si deve disporre del 22% per anticipare l’IVA.

 

  • Per un investimento tra 50.000,00 e 100.000 euro, si deve disporre del 32% (10% di spese non agevolate più il 22% di IVA).

 

  • Per un investimento superiore a 100.000 euro, si deve disporre del 42% (20% di spese non agevolate più il 22% di IVA)

 

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